Sistemi Operativi

Windows 10 Creators Update

Scritto da Super User. Postato in Sistemi Operativi

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Il prossimo importante aggiornamento per il sistema operativo Microsoft introdurrà molte novità, alcune delle quali riguarderanno Cortana, L’assistente personale, disponibile anche su Android e iOS (con qualche limitazione), riceverà nuove funzionalità relative proprio alla sua natura cross-platform. Windows 10 Creators Update, nome in codice Redstone 2, arriverà nella primavera 2017, ma gli utenti iscritti al programma Insider possono già testare la versione preliminare.

 

La prima novità si chiama Universal Cilpboard. La funzionalità, simile a quella introdotta in macOS 10.12 Sierra, permetterà di sincronizzare gli appunti tra più dispositivi. Gli utenti potranno selezionare il dispositivo destinatario, visualizzare l’anteprima dei contenuti della clipboard e ricevere una notifica sull’operazione in corso. Microsoft offrirà una semplice interfaccia per l’interazione tramite mouse e tastiera, ma la funzionalità potrà essere sfruttata al meglio attraverso i comandi vocali di Cortana.

La seconda novità riguarda la sincronizzazione delle notifiche. La funzionalità Notification Sync diventerà bidirezionale. La sincronizzazione avverrà quindi non solo dal dispositivo mobile al PC (come è possibile oggi), ma anche dal PC al dispositivo mobile. Prima di utilizzare la feature sarà necessario registrare il device come “trusted” nelle impostazioni di Cortana.

L’ultima novità, denominata Unlock your PC, consentirà di sbloccare il computer con un dispositivo mobile. Anche questa funzionalità è “copiata” da macOS 10.12 Sierra (Auto Unlock permette di sbloccare il Mac con l’Apple Watch). L’implementazione di Microsoft dovrebbe però essere cross-platform.

Sicurezza PC Windows XP: cosa fare dal 10 giugno

Scritto da Super User. Postato in Sistemi Operativi

 

 

Windows XP Il 10 giugno Microsoft rilascerà degliupdate per i nuovi sistemi Windows ma Windows XP è stato ufficialmente abbandonato lo scorso aprile, lasciando particolarmente a rischio quegli utenti che lo usano. GFI Software avverte che hacker e cracker sono pronti a studiare le nuove patch per capire se le stesse vulnerabilità(che andranno a risolvere) sono presenti anche nel vecchio XP, così da attaccare facilmente i PC che lo eseguono.

 

 

Dal momento che non sarà più aggiornato (a meno che non si usi un piccolo trucchetto), Windows XP è destinato ad avere falle che resteranno irrisolte ed è per questo motivo che è particolarmente pericoloso per la sicurezza dei propri dati: come Microsoft, anche GFI Software consiglia innanzitutto di passare a una più recente versione di Windows, meglio se Windows 8.1.

Chi non volesse cambiare sistema operativo e rimanere a Windows XP dovrà cercare di tutelarsi maggiormente con altri accorgimenti. Per limitare eventuali danni dai criminali informatici, l’azienda consiglia di fare un accurato inventario di tutti i sistemi aziendali che usano tale sistema operativo; meglio disconnetterli da Internet e client email perché i malintenzionati usano soprattutto Web e posta elettronica come strumenti d’attacco; è indispensabile un ottimo antivirus unito a un sistema di filtraggio Web e a un sistema di gestione delle patch.

Chi dispone poi di PC aziendali con Windows XP e non ha finora adottato strumenti specifici per la sicurezza IT, dovrebbe assolutamente usare almeno un software ditracking, un ottimo tool che permette di ottenere velocemente una fotografia del proprio network e di identificare dunque in tempo reale quali computer in azienda usano ancora il vecchio XP.

 

Sicurezza Open Suse-Commento di Torval

Scritto da Salvatore Borriello. Postato in Sistemi Operativi

 

 

Molto spesso gli sviluppatori cercano una via di mezzo tra la sicurezza e la semplicità d’uso. Le distribuzioni basate su Linux hanno una sicurezza che non passa esclusivamente dal kernel; ma non sembra essere il caso di OpenSUSE, e a dirlo è Linus Torvalds.

Sul suo account Google+, il papà di Linux ha infatti raccontato della sua non proprio felice esperienza con questa distro:

Ha voluto provare OpenSUSE, perché ha funzionato benissimo in fase di installazione su un Macbook Air, ma alla fine ne avuto abbastanza. Il problema è proprio nelle policy di sicurezza: Torvalds ritiene infatti idiota richiedere la password di root per aggiungere una nuova rete wireless o cambiare la data e l’ora. Stessa esperienza per sua figlia Daniela, che si è vista richiedere la password di amministratore per installare una stampante.

Terminando contesta con un suo post che per un operatività giornaliera non sia necessario un “buon livello di sicurezza” richiedendo la password di root.
Per questo se avete qualcosa a che fare con la sicurezza in una distro, e se pensate che ci sia bisogno della password di root per accedere alle reti wireless, o per stampare un foglio di carta, o per cambiare le impostazioni data-e-ora, cambiate lavoro sarà meglio per tutti.

Risolta da un team italiano

Scritto da Salvatore Borriello. Postato in Sistemi Operativi

Risolta da un team italiano vulnerabilità Android

 

Una grave vulnerabilità su Android ha individuato e risolto il team di ricercatori  italiani, un bug relativo alla gestione delle risorse di sistema da parte delle applicazioni che avrebbe potuto consentire ad eventuali criminali di portare al blocco del sistema operativo, semplicemente tramite la creazione di un numero spropositato di processi al punto da far entrare letteralmente in crisi l’hardware del dispositivo basato sul software di Google.

 

Il team, composto da Alessandro Armando, coordinatore del laboratorio di intelligenza artificiale di Genova, Alessio Merlo in forza ad E-Campus, Mauro Migliardi dell’Università di Padova e l’ingegnere informatico Luca Verderame, ha già provveduto a mettersi in contatto con i programmatori al lavoro per la sicurezza di Android, comunicando loro tutti i dettagli del bug scoperto e le rispettive soluzioni.

Da Google hanno fatto sapere di aver provato la soluzione proposta e di essere intenzionati ad implementarla, distribuendola probabilmente in uno dei prossimi aggiornamenti riservati alla piattaforma mobile.

 

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